Si parla sempre più spesso di cibo biologico, ma quando nasce l’agricoltura biologica in Italia e come si è sviluppata? Scopriamolo
Oggi si parla molto di agricoltura biologica in Italia, sempre più persone infatti fanno una spesa consapevole scegliendo prodotti naturali e di qualità, sentendosi anche parte attiva di un concetto più ampio, volto a creare lavoro equo, sostenibilità ambientale e attenzione alla salvaguardia delle biodiversità.
Produrre cibo biologico come facciamo noi di Paniere Bio, infatti, non vuol dire solamente non usare sostanze chimiche e tossiche, organismi geneticamente modificati o ormoni per gli animali, ma vuol dire impegnarsi ogni giorno con amore e passione per sviluppare un sistema produttivo alternativo e sostenibile che rispetti tutti, dal consumatore finale, ai lavoratori nei campi fino alla natura in ogni sua forma.
Quando mangi cibo bio infatti, riscopri i veri sapori antichi di una volta. Una ciliegia saprà di ciliegia, sarà più succosa ma anche più profumata perché priva di residui tossici e coltivata in modo naturale.

Se sei curioso, nel nostro e-commerce Paniere Bio puoi trovare tanti prodotti bio online, frutta e verdura online, tra cui eccellenze della nostra terra, come le arance biologiche e gli avocadi di Sicilia, e sentirai che sapore!
Ma quando nasce l’agricoltura biologica in Italia? Il processo è stato lungo, e possiamo dire che ha vissuto diverse fasi e diverse stagioni, scopriamo come.
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Agricoltura biologica in Italia: quando e come nasce
Tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, l’agricoltura convenzionale cominciava ad attirare a sé delle critiche perché chimica e dannosa in un contesto in cui si iniziava a prendere coscienza dell’importanza dell’ecologia e della situazione ambientale, ed è qui che si iniziano a definire quelle che sono le fondamenta del biologico.
Proprio verso la fine degli anni ’70, inoltre, in Italia e in altri paesi europei ci fu una tendenza a tornare a lavorare la terra e così iniziarono a nascere i primi negozi di prodotti alimentari naturali, le prime cooperative e anche un periodico dedicato che nel 1982 confluì nel Coordinamento nazionale “Cos’è Biologico”. Nel 1985 pubblicò la prima normativa nazionale di autodisciplina del biologico, e nell’87 istituì l’associazione italiana per l’agricoltura biologica, diventando anche l’organismo controllante.
È solo nella seconda fase però, negli anni ’90, che si inizia a definire con chiarezza cosa sia il biologico, si formano i primi gruppi di acquisto e si comincia a pensare ad un metodo distributivo per il cibo bio.
In questo modo iniziò il processo di vendita diretta, agriturismi, mercati dove si riunivano i contadini o spacci aziendali che diventarono i punti di incontro e di acquisto del biologico.

Ma è solo nella terza fase, nei primi anni 2000, che il biologico diventò un tema di interesse per un pubblico più vasto ed iniziarono a nascere catene dedicate, aprendo all’industria del cibo bio. In questo contesto nel 2009 viene approvato il “Testo Unico delle disposizioni attuative dei regolamenti comunitari del settore biologico”.
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Agricoltura biologica in Italia oggi
L’agricoltura biologica in Italia oggi fa registrare dati in costante aumento, sia per le vendite interne che per le esportazioni, con la grande distribuzione che controlla quasi il 50% del mercato totale.
Noi di Paniere Bio, che facciamo agricoltura biologica nei campi ogni giorno, pensiamo che sia positivo il maggiore interesse e la presa di coscienza di un numero sempre maggiore di persone che vogliono mangiare cibo naturale e sostenibile.
Tuttavia, l’industrializzazione del cibo biologico, non contrasta in parte, con la sua stessa natura, la sostenibilità ambientale e la costruzione di un sistema lavorativo equo?
Produrre cibo biologico e poi puntare sulla sua esportazione, probabilmente per trarre più profitto, è la scelta migliore?
Noi di Paniere Bio, che sposiamo il metodo biologico a 360 gradi, pensiamo che la scelta migliore sia quella di sostenere aziende locali, piccoli coltivatori fuori dalla logica della grande distribuzione.
Per questo motivo acquistando nel nostro shop online Paniere Bio, comprerai direttamente dai produttori, senza intermediari, e avrai la possibilità di mangiare cibo buonissimo, biologico vero, sano e naturale, coltivato nel rispetto dell’ambiente, dei lavoratori e di tutti gli organismi viventi.
Inoltre, con il trasporto refrigerato, possiamo consegnare frutta e verdura a domicilio a Milano e in tutta Italia in maniera veloce e sicura.
La rivoluzione è già iniziata, ti aspettiamo!

Presidente di Natura Iblea Srl e Co-fondatore di Paniere Bio. Forte dell’esperienza come Direttore Amministrativo e Cost Control, nel 2001, insieme ad altri due soci, dà vita a Natura Iblea Srl. L’azienda agricola è oggi una delle più grandi realtà produttive di ortofrutta biologica in Italia e in Europa.
Ogni anno, a partire dal 2017 e fino all’ultima edizione, Natura Iblea Srl ha ricevuto il premio «Miglior Welfare Index PMI», attestato che certifica le attività intraprese dall’azienda a favore del benessere dei propri collaboratori e del territorio.
Nel 2017 riceve la medaglia al merito della Presidenza del Consiglio dei ministri per meriti sociali e nel 2019 viene nominato dal Presidente della Repubblica “Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana” per l’impegno civile e l’integrazione sociale.
Nel settembre del 2021, nell’ambito del SME EnterPRIZE a Bruxelles, gli viene conferita la qualifica di «eroe della sostenibilità». A giugno del 2022 riceve a Roma il riconoscimento come «personaggio dell’anno» dal Corriere Ortofrutticolo ed il premio «Green Innovation» dalla BPER Banca.
Nel 2018, insieme al figlio Andrea, fonda Paniere Bio: il primo eCommerce dedicato alla vendita di ortofrutta bio. Oggi Natura Iblea Srl – Paniere Bio conta 150 dipendenti e un fatturato di circa 10 milioni di euro.