Come far maturare l’avocado

Le informazioni riportate in questa sezione hanno carattere generico e non hanno in alcun modo pretese scientifiche ne l'obbiettivo di sostituire il parere di specialisti

L’avocado dà il meglio di sé quando è al giusto punto di maturazione, ecco come ottenerlo

Quando è maturo l’avocado? Qui suggeriamo un trucco per acquistarlo acerbo (come spesso capita) e farlo maturare nel tempo di una notte.

Per chiarirti le idee definitivamente sui tempi di maturazione, ti diamo subito le indicazioni in base alla nostra esperienza di coltivatori diretti in Sicilia:

🥑 Condizione di ConservazioneTempo di Maturazione (giorni)📒Note
A temperatura ambiente4-7 giorniAvocado non maturo, lasciato sul bancone. Il tempo varia in base alla temperatura ambiente.
In sacchetto di carta2-4 giorniAggiungere una mela o una banana per accelerare il processo.
In frigorifero (maturo)7-10 giorniUn avocado maturo può essere conservato in frigorifero per rallentare la maturazione.
In frigorifero (non maturo)10-14 giorniLa maturazione viene notevolmente rallentata, ma l’avocado non matura correttamente in frigorifero.
A temperatura ambiente (già maturo)Consumato in 1-2 giorniL’avocado maturo deve essere consumato rapidamente per evitare che diventi troppo morbido o annerisca.
Congelato (maturo)Conservazione Fino a 6 mesiL’avocado maturo può essere congelato, ma è meglio schiacciarlo prima di congelarlo.

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Come riconoscere l’avocado giusto?

Una volta maturo, l’avocado si guasta rapidamente. È pronto per essere consumato quando la buccia è compatta, ma al tatto, facendo una lievissima pressione, si può sentire che la polpa è morbida (non molle!).

Questa condizione non si verifica sempre al momento dell’acquisto: per motivi di trasporto e conservazione, come molta frutta che deve viaggiare, l’avocado viene raccolto acerbo e non di rado arriva sul mercato non ancora maturo. I frutti al tatto risulteranno duri e compatti e per arrivare a maturazione possono impiegare diversi giorni.

Ammesso che l’avocado acerbo si riesca a sbucciare, la sua polpa risulterà dura e allappante e non utilizzabile in cucina. Non resta altra scelta che aspettare la corretta maturazione. Purtroppo, affinché il frutto arrivi alla giusta consistenza, a volte, trascorrono giorni e giorni, tanto da dimenticarsi di averlo acquistato.

Nel momento in cui ci si ricorda di lui, vedendolo per caso nel cesto della frutta, sono passati esattamente due giorni in più del dovuto e una volta aperto si scoprirà la polpa scura, molle, leggermente ammaccata e, soprattutto, non più buona.

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Fatelo maturare nel modo corretto

Come evitare questa situazione deprimente? Semplice, influendo sul processo di maturazione.

Tutto quello che occorre è una mela e un sacchetto di carta, come quelli del pane. Basta disporre i due frutti nel sacchetto, chiuderlo e lasciarli insieme per una notte. Il mattino dopo l’avocado avrà la consistenza giusta.

Il sistema della mela funziona anche per banane, cachi, pomodori e in genere con la frutta che continua la maturazione anche una volta staccata dall’albero. La mela per così dire respira e, come noi emettiamo anidride carbonica, lei rilascia etilene, una sostanza che influisce sulla maturazione, accelerandola.

Perché l’avocado fa bene?

Per i ghiottoni, gli abbinamenti possibili sono tantissimi: la salsa guacamole, in accompagnamento con i gamberoni, semplicemente condito con olio e limone, ma anche abbinato ad altra frutta in golosi frullati o per dare un tocco vellutato a una macedonia. Una volta maturo al punto giusto, gli utilizzi sono tanti e tutti molto soddisfacenti.

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